Comprendere, sostenere, valorizzare lo sviluppo dei sensi e del movimento nel primo anno di vita

Il bambino è il protagonista attivo dello sviluppo con la sua voglia di muoversi e scoprire il mondo. Nei primi anni di vita acquisisce abilità che gli consentono di inserirsi nel contesto in cui vive.

Il patrimonio genetico della specie che permette lo sviluppo senso-motorio è fortemente influenzato dalle esperienze quotidiane, che danno origine a modelli di comportamento e plasmano la mente del futuro adulto.

Uno sviluppo senso-motorio progressivo e ottimale è il primo passo per la crescita di un individuo sano e libero di scegliere, nel rispetto e nella cura della comunità.

I percorsi si basano su un approccio alla salute e al movimento chiamato Body-mind centering®infant developmental movement education (educazione del movimento in età evolutiva).

Sensomotorio a Firenze

Il bambino è al centro

In questo approccio educativo il bimbo è il maestro, al centro di una rete di relazioni: genitori, fratelli, sorelle, nonni, prestatori di cura, ambiente, il luogo e la società in cui ogni bimbo nasce e cresce.

Il compito di chi gli sta vicino è di aiutarlo a fare da solo e di accompagnarlo nella realizzazione del suo potenziale, lasciando aperte davanti a lui, in ogni tappa della crescita, la più vasta gamma di scelte possibili dal punto di vista sensoriale, motorio ed espressivo.

A chi è dedicata la proposta e quali sono gli obiettivi

La proposta è dedicata a tutti i genitori, mamme e papà/babbi, e alla/al loro bambina/o di età compresa fra gli 0 e i 12 mesi, ovvero dalla nascita fino al momento in cui la/il bambina/o comincia a camminare stabilmente.

Ogni momento è buono per partecipare, prima si comincia meglio è!

Obiettivi dei percorsi

  • Condividere lo splendore dello sviluppo e sostenere le tappe della crescita dalla nascita fino a che il bimbo inizia a camminare stabilmente;
  • Dare spazio al potenziale motorio ed espressivo del bambino;
  • Fornire ai genitori gli strumenti per osservare, riconoscere, comprendere, sostenere, favorire il miglior sviluppo senso-motorio possibile per ogni bambino;
  • Favorire nei genitori il senso di agio e la fiducia nell’interazione con il bambino;
  • Fornire ai genitori indicazioni concrete su giochi, materiali, spazi specifici per ogni fase della crescita e su come interagire con il bambino nella cura quotidiana;
  • Condividere con altri adulti domande, incertezze, emozioni in un contesto non giudicante;
  • Trovare supporto relativamente a coliche, sonno irrequieto, pianto eccessivo, ipo e ipertonia, motricità grossa e fine;
  • Porre solide basi per tutti i processi di apprendimento.
Sensomotorio a Firenze

Dalla teoria alla pratica

L’approccio è di tipo esperienziale ovvero basato sull’esperienza diretta e personale dei partecipanti in relazione con il contesto e il gruppo. Grazie ad una conoscenza esperienziale e integrata delle tappe dello sviluppo senso-motorio, il facilitatore coinvolge i genitori in modo che essi possano ripercorrere personalmente tappe importanti dello sviluppo insieme al loro bambino, sperimentando in pieno lo splendore di questa fase della vita e vivendo con più agio la relazione con il bambino.

Il facilitatore fornisce inoltre agli adulti criteri e indicazioni specifici per comprendere il movimento del bambino e per interagire con lui in modo da ampliare le sue possibilità di scelta dal punto di vista motorio ed espressivo, aiutandolo a perseguire e raggiungere ciò che desidera, a essere ben radicato nel mondo, a vivere relazioni e legami in modo autonomo e responsabile.

Lo scopo del facilitatore non è insegnare qualcosa, ma facilitare un processo in cui il bambino è protagonista attivo. La qualità della presenza, il movimento e la relazione corpo-mente costituiscono la base per l’apprendimento presente e futuro, dove l’esperienza concreta e personale è il punto di partenza, la conoscenza di sé consente la conoscenza del mondo e durante il quale l’attenzione si concentra sul porsi domande piuttosto che ottenere risposte, sul processo piuttosto che sul risultato.

I dubbi dei genitori

Tante sono le domande e i dubbi che i genitori si pongono, questi sono alcuni esempi.

“Il nostro bimbo ancora non gattona: è normale o posso fare qualcosa per aiutarlo?”

“La nostra bimba ha tre mesi e vorrei sapere quali esercizi posso proporle per aiutare il suo sviluppo.”

“Box e sdraietta? Sono utili? Aiutano o impediscono una crescita sana? Ha senso acquistarli? Quando e quanto posso utilizzarli?”

“Mi dicono che deve stare a pancia in giù ma la mia bambina non ci vuole stare, come devo fare?”

“I nonni insistono a metterlo seduto ma a me sembra che sia troppo presto. Posso metterlo a sedere o meglio aspettare che arrivi a sedersi da solo?”

“La nostra bimba ci sembra pigra, si muove poco, dobbiamo stimolarla o lasciarla fare da sola?”

“La nostra è sempre in movimento, agitata, come posso aiutarla a calmarsi soprattutto prima del sonno?”

Durante il corso cerchiamo di affrontarli così

  • Esploriamo insieme le tappe della crescita nel primo anno di vita;
  • Impariamo a osservare, riconoscere, valorizzare le conquiste quotidiane del nostro bambino;
  • Acquisiamo fiducia nel ruolo di genitori e nel saper ascoltare e comprendere le esigenze e i desideri del nostro cucciolo.

Ci chiediamo

  • Cosa possiamo fare e soprattutto non fare per sostenere il nostro piccolo nella scoperta di sé e del mondo;
  • Come possiamo accompagnare il suo sviluppo attraverso ogni gesto quotidiano e ogni momento di cura;
  • Quali giochi possiamo fare e non fare, acquistare e non acquistare per stare al suo fianco con presenza, stupore e curiosità;
  • Come possiamo allestire lo spazio intorno a lui e organizzare la nostra casa in modo che lui possa crescere in modo sicuro e equilibrato.

Le proposte dell'associazione

Corso sensomotorio

Corso teorico ed esperienziale.
Gruppi genitori – bebè 0/12 mesi.

4 incontri di gruppo di 1 ora e mezza ciascuno + 1 incontro individuale di 30 minuti.

Incontri individuali

Genitori bebè 0/12 mesi.

Gli incontri individuali nascono dall’esigenza di rispondere in modo specifico ad ogni bambino e ai suoi genitori. Ascoltando i genitori e interagendo con il bambino, il facilitatore comprende lo stadio dello sviluppo in cui esso si trova indipendentemente dalla sua età; valorizza l’individualità del bambino, per sostenerlo nei punti di forza e nelle debolezze; individua schemi di movimento più o meno funzionali, preferenze, inclinazioni, interessi e attraverso il gioco, il tocco, il contatto, l’utilizzo di materiali e oggetti specifici per le esigenze del bimbo, offre scelte alternative che permettono di acuire; il senso di sé, la relazione tra dentro e fuori, la relazione con la gravità e lo spazio, la motricità grosse e fine, il rapporto con gli oggetti e i giocattoli, l’iniziativa e la sequenzialità del movimento, la modulazione fra attività e riposo, gli stati di attenzione e intenzione.

Puoi chiamare in associazione per sapere quando inizia il prossimo corso.